Trasforming city by Care: a DonBosco torna il social-design

Le nostre città stanno cambiando. Come le stanno facendo? E se fosse la “cura” il fattore di cambiamenti urbani positivi, generativi e partecipativi?

Ci stiamo ragionando anche noi, insieme alla città, i suoi abitanti, i suoi rappresentati e assieme a studenti e studentesse della Free University Of Bolzano.
10 proposte progettuali, 10 gruppi di lavoro, un unico quartiere: ci vediamo a DonBosco!

Nel quadro del progetto Transforming the City by Care (TCC), circa 30 studenti del Master in Eco-Social Design collaborano con la Cooperativa Sociale OfficineVispa nel quartiere Don Bosco durante il semestre invernale 2020/21 intorno allo spazio di comunità La Rotonda (all’interno del  “Lotto C” dei caseggiati IPES). Il progetto si presenta come approfondimento della collaborazione creatasi nell’ultimo triennio, tra il Master in Eco-Social Design della Libera Università di Bolzano e OfficineVispa, impegnata dal 1993 nel lavoro di animazione socio-culturale in un’ottica di Sviluppo di Comunità nei quartieri della città.

Il progetto andrà ad esplorare i temi della rigenerazione urbana e della cura, cercando ad approfondire tramite una conoscenza diretta la dimensione operativa del lavoro territoriale delle realtà istituzionali, informali, auto-organizzate che animano le progettualità che intervengono attorno a quello spazio specifico. Il percorso TCC interpreta la rigenerazione dal punto di vista della relazione e della collaborazione tra soggetti ed organizzazioni del territorio. Questo rappresenta un hummus di diversità e di risorse da condividere in una sfida trasformativa del fare insieme verso uno sguardo collaborativo dell’azione sociale, affinché il lavoro di cura e welfare si riaffermino come tessitori di legami sociali e non solo erogatori di servizi.

Il gruppo di studenti/esse è accompagnato da docenti di diverse discipline del Design e delle Scienze Sociali ed affronterà i temi dello Sviluppo di Comunità e della Rigenerazione Urbana nel senso più ampio dei termini, con alle basi i concetti di ‘Care’ e di ‘Social-Ecological Transformation’Con Care intendiamo l’attività di cura e nutrimento – dei contesti territoriali, delle soggettività, dell’Altro, della comunità e della convivialità, a favore di un ambiente vivibile, di una qualità di vita per tutti e tutte nello spazio pubblico, per il verde, la biodiversità, l’aria e  il cibo sani e un sistema agroalimentare sostenibile e equo, per le attività economiche di forma circolare e rigenerativa, ecc. Usiamo invece il concetto di Social-Ecological Transformation come sinonimo di profondo cambiamento verso stili di vita e di produzione sostenibili, solida,e a prova di crisi, affinché i cittadini non vengano ridotti al solo ruolo di consumatori e prestatori di lavoro, ma percepiti come co-creatori e curatori attivi.

All’interno di questo quadro concettuale, ogni team di 2-3 studenti stabilirà le proprie priorità, definendo obiettivi e scegliendo metodi e mezzi. Nel concreto verranno progettate ad esempio installazioni temporanee, arredi urbani, oggetti interattivi e applicazioni digitali e mezzi di comunicazione, eventi partecipativi, nuovi rituali, identità visive, campagne, azioni e servizi. Come punti di partenza e fondamento, gli studenti stanno approfondendo  ricerche sul campo con gli strumenti delle Scienze Sociali Applicate e del ‘Design Research’, coinvolgendo i residenti e i diversi attori del territorio. Per facilitare questo processo, gli studenti lavorano un giorno alla settimana all’interno degli spazi de La Rotonda e nei dintorni . Alla fine del semestre, i progetti prototipici elaborati verranno esposti in pubblico, in modo che tutti i residenti* possano discuterne il potenziale e decidere quali di questi potrebbero essere portati avanti ed insieme a quali attori territoriali. Inoltre, verrà preparata e pubblicata una documentazione e consegnata ai partner, agli attori e agli stakeholder attivamente coinvolti.

L’equipe pedagogica di OfficineVispa lavora attivamente con docenti e studenti, mettendo  a disposizione la loro esperienza pluriennale nel lavoro socio-culturale site-specific, nonchè il loro network collaborativo, la loro conoscenza delle sfide, delle risorse, delle potenzialità e degli attori presenti.

L’Ufficio Famiglia, Donna, Gioventù e Promozione sociale del Comune di Bolzano sostiene finanziariamente il progetto con 4000,00 Euro e con le sue competenze specifiche. Cercherà inoltre di sostenere progetti prototipici di successo dopo il semestre nella loro possibile realizzazione.

Se la situazione Covid19 non dovesse consentire eventi nello spazio pubblico, la produzione di artefatti materiali sarà declinata in formati digitali.

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